assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

A Montefalco per Anteprima Sagrantino 2016

inserito da
A Montefalco per Anteprima Sagrantino 2016
Anche quest'anno Montefalco è stato il palcoscenico di Anteprima Sagrantino, evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per la presentazione della vendemmia 2016 del omonimo vitigno.

Una due giorni ricca di eventi, degustazioni e masterclass riservati a stampa e operatori particolarmente ricca di appuntamenti.
Il nuovo logo del Consorzio
A margine anche la finale del concorso nazionale "Gran Premio del Sagrantino" (vinta dal sommelier Massimo Tortora), insieme alla presentazione della nuova immagine del Consorzio Tutela Vini Montefalco, e dell'etichetta celebrativa dell'artista Giovanni Mazzi, vincitore del concorso "Etichetta d'Autore".

Capillari gli eventi organizzati direttamente nelle diverse cantine aderenti al Consorzio, spesso con interessanti verticali per indagare l'evoluzione dei vini nel tempo.

A far mostra di sé nei banchi d'assaggio allestiti presso il Chiostro di Sant'Agostino e la tasting room per la stampa nella Sala Consiliare del Comune, a fianco del Sagrantino DOCG, le etichette del Montefalco Rosso DOC, anche nella tipologia RIserva nonchè tutte le Denominazioni in bianco afferenti al Consorzio che da quest'anno si fregia di tutelare anche la DOC Spoleto, con il suo gioiello, il Trebbiano Spoletino.

La degustazione cieca sulla venedemmia 2016 del Sagrantino ha evidenziato in generale nasi più eleganti, floreali e fragranti, dove la ciliegia durone prevale sul frutto più rosso, mai troppo maturo, a parte delle sintomatiche eccezioni.

Al palato risultano fondamentalmente meno strutturati, sicuramente poco pronti (e ci mancherebbe anche considerando che su un totale di 50 campioni , 18 sarebbero ancora in affinamento in bottiglia e addirittura 19 prelevati direttamente dalla botte) principalmente per un prevalere di durezze che ancora devono trovare un equilibrio.

Con questa 2016 credo si confermi, e in qualche modo giunga ad un punto fermo, la strada intrapresa già da qualche anno dalla Denominazione al fine di ottenere vini più attuali, abbandonando lo stereotipo delle grandi estrazioni e concentrazioni, preferendo invece uno stile più snello, senza però snaturare l'indole propria del Sagrantino.

L'idea è quella di una gran bella vendemmia che darà vini di grande eleganza, che probabilmente avranno necessità di qualche tempo per esprimensi in tutta la loro armonia.

Tra i miei assaggi più interessanti una citazione per la giovane, a me sconosciuta, realtà di Ilaria Cocco con il suo Sagrantino DOCG Phonsano 2016, risultato tra i più eleganti, con note floreali al naso ed un buon equilibrio al palato.
  • condividi su Facebook
  • 447
  • 0
  • 4

#0 Commenti

inserisci un commento