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Circolazione delle merci e dei vini: logistica, spedizioni e cordate con il Covid-19 di mezzo

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Circolazione delle merci e dei vini: logistica, spedizioni e cordate con il Covid-19 di mezzo
Gestire l'imprevedibile.

Ci troviamo tutti in questa situazione mai sperimentata prima e stiamo prendendo le misure imparando a conviverci giorno per giorno, responsabilmente. C'è e ci sarà un impatto globale, europeo, nazionale e locale. Nessuno escluso. Inevitabili conseguenze non solo economiche ma soprattutto sociali. Le restrizioni a cui tutti, ancora un po' increduli, ci siamo ritrovati assoggettati in questo periodo, stanno profondamente cambiando il modo in cui siamo abituati a vivere stravolgendo la quotidianità, forzandoci a imparare un modo nuovo di condurre le nostre giornate, di fare le cose, di muoverci, di avere contatti, di lavorare e di svagarci.

Si sta cercando, fin quando possibile, di salvare il salvabile - in questo senso si capiscono anche alcune misure a prima vista contraddittorie come l'apertura di alcuni locali in orari limitati a mo' di "pubblico servizio" per la socialità minima di sopravvivenza e a distanza di sicurezza" ma è indubbio che questo 2020 ce lo ricorderemo per molto tempo. Tanti sogni coltivati e perseguiti giorno per giorno da tante persone messi temporaneamente in cassaforte o profondamente rallentati da un divenire incerto con cui bisogna imparare a convivere e a fare i conti.


Il quadro normativo a livello nazionale relativo alla circolazione delle merci nelle zone con limitazioni

Nella giornata di ieri, all'indomani della conferma delle restrizioni sull'intera regione Lombardia e sulle 14 province, mezza Italia produttiva si è immediatamente chiesta che fine avrebbero fatto le spedizioni e le merci, dubbi che hanno trovato risposta già dalla serata di domenica con note e chiarimenti che hanno rassicurato su un punto: le merci continuano a viaggiare senza restrizioni pur nel quadro di una maggiore attenzione da parte dei vari vettori circa le norme di sicurezza da rispettare (guanti, distanza, ecc.) e comunemente ormai adottate in ogni ambito. Questa la nota della Farnesina già disponibile nella giornata di domenica e ripresa anche dal Sole 24 Ore:

"le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro». Ma ha anche spiegato che le merci possono entrare e uscire dai territori interessati. Un'ulteriore nota esplicativa al Decreto del Presidente del Consiglio ha poi chiarito: "le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci". 

Anche Assolombarda, l'associazione degli industriali di alcune delle province più importanti della Lombardia ha recentemente messo a punto un vademecum per le imprese: "nessun blocco a produzione e merci ma è opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori" chiarendo anche che "gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine e guanti monouso; se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro) e la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica".


Cosa dicono i principali corrieri nazionali

Per fare le cose a modino abbiamo scritto a tutti i principali corrieri nazionali e riportiamo qui il riscontro dei più veloci nella risposta:

Elisabetta Brighetti - Direttore Commerciale Bartolini

"L'Art. 1 del DPCM dell'8 marzo 2020, prevede misure urgenti di contenimento del contagio del covid19 nella regione della Lombardia e nelle 14 province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara e Vercelli, nonché misure meno restrittive da applicare in tutto il territorio nazionale. Come letteralmente indicato nel medesimo decreto, tali disposizioni si applicano alle sole persone fisiche e non al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate. La nostra operatività prosegue pertanto in modo ordinario su tutto il territorio nazionale.
Confermiamo che la BRT S.p.A,. fin dall'inizio dell'emergenza dovuta al nuovo coronavirus COVID-19, ha messo scrupolosamente in atto le disposizioni emanate nelle ordinanze ministeriali e regionali in applicazione delle direttive del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore della Sanità provvedendo ad adottare le misure opportune per proteggere i propri dipendenti, partners, clienti e fornitori, limitando al massimo l'impatto della gestione di questa emergenza sulla propria operatività".



GLS

Gls, da noi interpellata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali non essendo possibile, in tempi brevi, avere una autorizzazione alla pubblicazione per le stesse da parte della spokeperson incaricata attualmente in Germania e ci ha chiesto di riportare quanto previsto dal proprio sito istituzionale italiano:

"In riferimento alle recenti misure straordinarie ed urgenti attivate dal Governo per contenere il rischio di contagio come indicato nel Dpcm 8 marzo 2020 e alla luce del fatto che il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa e il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci, confermiamo l'impegno di GLS ad assicurare la continuità operativa dei servizi di ritiro, di consegna e di inoltro. Le nostre sedi sono pertanto regolarmente aperte e ci adopereremo al massimo per garantire il consueto servizio. Non possiamo escludere, tuttavia, possibili rallentamenti non dipendenti dalla nostra volontà.
Precisiamo altresì che tutti i nostri operatori sono stati tempestivamente informati e invitati ad attenersi scrupolosamente alle misure di prevenzione indicate da Ministero della Salute e OMS. Le tecnologie a disposizione degli autisti permettono l'accettazione delle spedizioni mantenendo le distanze consigliate. Esortiamo i nostri clienti e destinatari a evitare ogni ulteriore contatto fisico con gli autisti o con il personale di front office delle nostre sedi, nel rispetto della salute di tutti. Ci scusiamo per i possibili disagi derivanti dalla situazione di emergenza e non mancheremo di comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti operativi o normativi".



Andrea Boninsegna - Direttore Marketing & Tender di Fercam

"Nei limiti e nel rispetto delle norme emanate in questa situazione di emergenza e soprattutto nel costante rispetto della tutela della salute dei nostri collaboratori e clienti la nostra azienda continua ad operare anche nelle zone interessate dal recente DPCM".


Cordate, spedizioni e ritiri ai tempi del coronavirus

Chiarito il quadro normativo e le misure messe in atto per garantire, oltre allo spostamento delle merci anche la sicurezza di dipendenti, clienti e fornitori da parte dei principali vettori nazionali, veniamo a quanto ci riguarda più da vicino, cordate spedizioni e ritiri ai tempi del coronavirus.

Sulla base di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle note esplicative del ministero, le spedizioni Vinix per le cordate appena concluse, per quelle ancora in corso o che saranno lanciate in futuro da e per le aree impattate dalle restrizioni, restano quindi garantite. Potrebbe verificarsi qualche ritardo sui normali tempi di consegna di cordata (3 giorni lavorativi per affidare la merce al corriere dall'ultimo pagamento + 5 giorni lavorativi per arrivare a destino) ma l'importante è che così come chiarito anche da tutti i vettori interpellati, l'operatività sia garantita.

Per quanto riguarda i ritiri da parte di persone che si trovino nel medesimo comune non dovrebbero esserci grandi problemi se incrociano le rotte di spostamento casa-lavoro o di approvvigionamento alimentare, mentre per coloro che hanno ordinato su cordate lanciate al di fuori del proprio comune di residenza, sebbene al momento non risultino reali blocchi e la mobilità sia comunque garantita per "comprovate esigenze di lavoro" essendo qui una questione del tutto ludica e al di fuori delle deroghe previste dal Decreto oltre che per ovvie ragioni di responsabilità collettiva, è probabile che alcuni debbano attendere la revoca delle limitazioni per poter ritirare il proprio lotto, il nostro team e i capicordata coinvolti sono qui apposta per assistervi e conserveranno la vostra merce fino a che potrete far fronte al ritiro in sicurezza e nel rispetto delle disposizioni vigenti.

In fase di ritiro della merce, è comunque sempre opportuno osservare la distanza del famoso metro di distanza che è ormai un mantra per qualsiasi occasione di incontro sociale e quindi il capocordata provvederà a predisporre il singolo lotto di consegna di ogni partecipante. Preavvisare con anticipo consentirà al capocordata di scaglionare i ritiri al meglio per ridurre o annullare completamente le occasioni di assembramento anche incidentale. Inutile ribadire l'importanza di lavarsi le mani prima e dopo aver toccato la merce e dell'assoluto divieto di consegna o ritiro per persone che siano affette da Coronavirus o comunque in Quarantena, in questo caso la consegna e il ritiro saranno posticipate di conseguenza.

Per le cordate future (anche se siamo purtroppo certi - ci siamo già dentro - che vi sarà un impatto importante sui lanci), fino a che saranno perduranti le limitazioni di cui sopra, è quindi importante evitare di acquistare su cordate lanciate da comuni al di fuori del proprio o farlo per interposta persona residente in tali comuni qualora ciò sia utile, possibile o praticabile.


Ruolo di primo piano delle zone meno colpite

Ogni ordine che parte su Vinix è fonte di mantenimento dei costi della nostra infrastruttura, dello sviluppo tecnico, degli investimenti ingenti che portiamo avanti costantemente per la crescita della piattaforma, allo stesso tempo però è alla luce del sole che questa piattaforma rappresenti un canale alternativo e di supporto che può rappresentare, con le dovute attenzioni e precauzioni, una valvola di compensazione importante in un momento complesso come quello che tutti stiamo vivendo. Anche i vignaioli stanno cercando di non smettere di lavorare, avranno a breve le vigne da potare, i trattamenti da fare, ecc.

Tutto ciò premesso, in questo momento di brusca frenata economica, le zone non colpite dalle restrizioni e meno impattate dai contagi possono essere parte attiva del sostegno ai produttori. Potrebbe essere anche l'opportunità di una più vivace partecipazione da parte del centro e del sud Italia proprio nell'ottica di canale alternativo all'approvvigionamento e con l'enorme vantaggio per le aziende in questo momento difficile grazie ai pagamenti anticipati.

In ogni caso, quandanche qui si dovesse temporaneamente fermare tutto, stringeremo i denti e porteremo comunque a termine lo sviluppo della nuova piattaforma ormai alle battute finali, forti del rapporto veramente speciale che abbiamo instaurato in questi anni con la nostra community siamo sicuri che quando ci saranno le condizioni di serenità tutto riprenderà e lo farà probabilmente con un grande enorme rimbalzo, in modo ancora più florido e potente di prima perché avremo tutti un gran bisogno di festeggiare e di lasciarci tutto alle spalle.

Coraggio.
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