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Covid: Fase 2?

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Covid: Fase 2?
E adesso, dicono, ci sarà la Fase 2. Quando e come non è ancora dato sapere con certezza.

Comunque la pensiate sull’adeguatezza delle misure adottate nella Fase 1 per limitare i contagi, per gestire le persone ammalate e anche quelle sane affinché non si ammalassero, non possiamo non gettare uno sguardo sugli scorsi tre mesi, perché se qualcosa possiamo imparare e se qualche riflessione possiamo fare, magari per decidere con un po’ di consapevolezza riguardo al nostro futuro (sì, anche per quando dovremo tornare a votare, perché prima o poi ci torneremo) dobbiamo guardare in faccia la realtà.

Quello che vediamo noi produttori è una devastazione di proporzioni galattiche.
Tutti i nostri clienti in Italia sono ancora chiusi o stanno provando a riaprire, portandosi sulle spalle il peso di tre mesi in cui hanno incassato poco o nulla e con la prospettiva che, comunque vada, la resistenza psicologica dei loro clienti - la paura di ammalarci non ce la può togliere nessuno - non consentirà di recuperare il fatturato perduto.

Quello che vedo all’estero, invece, è esattamente di segno opposto. E per fortuna, perché non avrei avuto modo di pagare la bolletta della luce e quella del telefono, i materiali necessari per mandare avanti l’azienda e gli stipendi dei ragazzi che sono comunque dovuti andare a lavorare in campagna. Perché la vigna non si ferma, e noi produttori non abbiamo potuto fermarci.

Quindi stamattina ho preso in esame il mio fatturato dei mesi di marzo aprile e maggio 2020 e l’ho messo a confronto con quello degli stessi tre mesi dei 13 anni precedenti.

I numeri, nella loro scarna evidenza, mi hanno mostrato quanto segue:
- ITALIA: -78% sul 2019, -77% sulla media dei 13 anni precedenti;
- ESTERO: -5% sul 2019, +24% sulla media dei 13 anni precedenti

Prima di andare ad insultare tutto il Parlamento, il governo e gli oltre 1.000 membri delle task force uno per uno, ho fatto una piccola riprova, come quella delle tabelline: niente da fare, fino al 2019 l’Italia ha fatturato più o meno sempre allo stesso modo e la perdita rilevata quest’anno è ascrivibile esclusivamente alle scelte effettuate nella Fase 1.

Quindi adesso, dicono, ci sarà la Fase 2. Avrebbe potuto essere una riapertura simile a quella che ci sarà nel resto del mondo, senza caricarci sulle spalle gli effetti di una tragedia economica probabilmente evitabile, sicuramente gestibile in maniera meno insensata.

Ho però la brutta, bruttissima sensazione che il peggio non sia ancora arrivato.
Sinceramente non lo so se quello che stiamo vedendo è solo l’inizio di qualcosa di ancora più terribile. A volte ho la sensazione che questo sia solo il presagio di un crollo inevitabile del nostro Paese. L’unica soluzione che vedo è andarmene in campagna, diventare totalmente autonoma (per l’energia, per il cibo, per tutto) finché abbiamo ancora un qualche accesso alle risorse.

Poi mi dico che non può essere vero e rimando questi pensieri al mese prossimo.
Nel frattempo magari mi stappo una bottiglia, che in cantina ne ho di buonissime.
 
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#22 Commenti

  • Domenico Valenzano

    Domenico Valenzano

    "Ho però la brutta, bruttissima sensazione che il peggio non sia ancora arrivato. Sinceramente non lo so se quello che stiamo vedendo è solo l’inizio di qualcosa di ancora più terribile. A volte ho la sensazione che questo sia solo il presagio di un crollo inevitabile del nostro Paese". Ho la stessa sensazione.

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    #1
  • Hans Suter

    Hans Suter

    L'Italia deve contrattare con l'Europa un autonomia fiscale che consente investimenti pubblici consistenti in cambio di un programma di riqualificazione della spesa pubblica (senza tagli però). L'alternativa è il disfacimento del paese in tempi più o meno rapidi.

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    #2
  • Hans Suter

    Hans Suter

    aggiungo che il PIL dell'Italia è tornato a livello 2000

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    #3
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Agricola Futura Hans, il PIL è ai livelli del 2000 perché ancora stiamo a maggio. Non è inverosimile che alla fine dell'anno, continuando così le cose, staremo ai livelli degli anni '70...

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    #4
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Domenico Valenzano ed è una sensazione terrificante...

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    #5
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Però scusate, non ho capito bene cosa abbia fatto l'Italia di male rispetto ad altri paesi messi molto peggio di noi (con i morti, oltre che con i soldi) o cosa avrebbe dovuto fare circa le riaperture. Mi rendo conto che sia una cosa su cui probabilmente ci sono diversi punti di vista ma tutti hanno subito il contraccolpo di questi mesi di lockdown, mesi che sono stati necessari.
    I paesi che non l'hanno fatto stanno avendo una crescita esponenziale dei contagi e dei morti, si vedano gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la stessa Svezia seppure ovviamente più in piccolo per numeri di partenza diversi.

    Cosa dovevano fare, lasciare tutto aperto?
    Come dovevamo ripartire differentemente da come stiamo facendo, senza le distanze, senza le mascherine, senza le sanificazioni?

    Lo chiedo veramente per capire il vostro punto di vista, cosa ha fatto di sbagliato lo stato (non sto parlando delle regioni)?

    E sul fronte economico, aver messo in tasca soldi a tutte le piva (cosa che in 30 anni di onorata carriera non mi è mai capitata in precedenza di vedere), aver coperto le casse integrazioni (certo, con ritardi) a dimensioni mai viste prima, aver messo a disposizione prestiti (certo erogati lentamente) per tutti e contributi a fondo perduto (a giugno c'è un nuovo stock di entrate a fondo perduto per moltissime aziende che abbiano avuto perdite ingenti), non sono state buone mosse? Ce ne saranno state sicuramente di migliori ma mi pare che si sia gestito un un paio di mesi una cosa che non si era mai vista prima con una forza d'animo, un impegno e un sacrificio - anche da parte di noi tutti - che dovrebbe far guardare con ottimismo e fiducia al futuro.

    Immaginatevi se oggi fossimo ancora con le terapie intensive come a febbraio e marzo e non si contassero più i contagi, gambe all'aria sul serio. Invece c'è chi pensa alle vancanze, mi pare un raggio di luce possibile solo grazie alle operazioni - certamente molto dure ma necessarie - fatte in precedenza.

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    #6
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Tante cose forse si sarebbero potute fare diversamente.
    Ad esempio, non chiudere i ristoranti ma permettere l’asporto fin dal primo istante. Permettere a tutte le attività commerciali di continuare la propria attività imponendo il distanziamento fisico (non “sociale”, fisico) e l’uso delle mascherine filtranti, anziché dire, come è stato fatto all’inizio, che tanto non servivano nemmeno ai medici.

    Dare 600 euro per alcuni (2? 3?) mesi alle p.iva che hanno continuato a dover pagare le bollette e gli affitti non mi sembra sinceramente una soluzione; una soluzione è risolvere un problema, qua stiamo parlando di tamponare un’emorragia dell’aorta con un cotton fioc.
    Non mi sembra una soluzione sostituire alla mancanza di reddito derivante da una chiusura quasi indistinta di tutta l’Italia (fatti salvi alcuni codici ATECO) soldi presi in prestito che andranno a far sprofondare ancora di più la voragine del nostro debito pubblico.

    In Italia il 50% delle attività economiche ha dovuto chiudere, e una buona parte di quelle che sono rimaste aperte non ha avuto clienti da servire: tutti i servizi alla persona, tutto l’abbigliamento, ovviamente tutta la ristorazione e tutto il turismo, in tutta Italia.

    Davvero, questo è solo l’inizio. Non sappiamo quante aziende riapriranno, qualcuno parla del 30%, qualcun altro del 40%, del sistema economico italiano che chiuderà definitivamente.

    Nel frattempo non ci sono i tamponi, i dati ufficiali comunicati dalle autorità sanitarie sono fasulli, non esiste un progetto di tracciamento realisticamente funzionante. Io non sono il presidente del consiglio: se volevo fare quel mestiere mi candidavo a fare quello. Sono semplicemente una che lavora la terra: ma vedo dai miei dati di bilancio che quello che è successo in Italia non è successo da nessun’altra parte.

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    #7
  • Fabrizio Ceccato

    Fabrizio Ceccato

    Analisi molto interessante Marilena, grazie per averla condivisa.
    Riguardo i numeri, ti chiedo se hai analizzato anche l'impatto dell'assenza del turismo straniero, cioè se la richiesta stabile dall'estero proviene sempre dai medesimi canali o se qualche cliente che prima beveva il tuo vino qui da noi in vacanza abbia voluto berlo a casa sua.
    Sull'asporto dal primo istante, sono pienamente d'accordo ma, temo che le cose non sarebbero andate diversamente, ho notato che diversi ristoratori ed enotecari non erano attrezzati ed hanno dovuto investire tempo, soldi ed energie per organizzarsi.

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    #8
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Grazie Fabrizio per il tuo commento, molto interessante.

    Per quanto riguarda il turismo straniero: normalmente in Sicilia le visite in cantina con conseguente consumo del vino da parte degli stranieri (ma anche degli italiani) inizia a partire dalla metà di Aprile.
    Non ho mai separato i dati relativi agli stranieri in visita da quelli relativi agli italiani, ma posso dirti che quest'anno il calo complessivo di questa componente di reddito è del 100%.

    Né purtroppo può compensare queste perdite l'acquisto online da parte degli stranieri, per due ragioni:
    1- il sistema delle accise sul vino che di fatto impediscono a cittadini europei di acquistare il vino italiano su e-commerce fiscalmente in regola, dal momento che non esistono ancora procedure comunitarie per poter assolvere l'accisa nel paese di origine della merce. In pratica, e per semplificare: se vuoi spedire del vino a un cittadino europeo devi farlo evadendo l'imposta e quindi rischiando controlli e multe salate.
    2- i costi di trasporto e sdoganamento del vino in USA e Canada sono piuttosto proibitivi, e per un cittadino di questi due paesi è a volte più conveniente acquistare su e-commerce residenti oltreoceano.

    Sull'asporto: è vero che i ristoranti avrebbero comunque avuto bisogno di tempo per organizzarsi, ma un conto è dirgli "devi chiudere al pubblico ma puoi fare l'asporto da subito", un conto è permetterlo solo dopo due mesi di chiusura totale.
    Nel primo caso per organizzarsi ci sarebbero volute due settimane, nel secondo ci sono volute due settimane + 2 mesi.

    Pensa a tutte le forniture che i ristoranti e quindi anche i distributori hanno ordinato a gennaio e febbraio che sono rimaste chiuse nei loro magazzini, generando una montagna di debiti per loro e di crediti per i loro fornitori, che non sanno ancora se e quando potranno incassarli.

    Senza contare i due mesi in cui ci siamo disabituati ad uscire, condizionati anche da una informazione terroristica e terrorizzante. Sono danni da cui sarà molto difficile tirarsi fuori.

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    #9
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Forse dovesse ricapitare, tanta dell'esperienza maturata in questa prima evenienza sarà servita per fare meglio le cose, lo spero. Penso che il danno a tutte le cose che hanno a che fare con la socialità (i ristoranti stanno riaprendo ma eventi, concerti, discoteche, ecc. sono ancora blindati) sia connaturato alla tipologia di evento che obbliga alla distanza che è il contrario di quello che si cerca con la socialità, è un dramma ma non è colpa del governo.

    Sull'informazione terroristica e terrorizzante fai che mio fratello che lavora al pronto soccorso mi ha convinto lui a cancellare i voli per una vacanza stabilita per marzo già a gennaio. Quello che è successo dopo si è vissuto soprattutto al nord per cui è comprensibile che nelle regioni meno colpite la percezione sia parametrata alla gravità vissuta nella regione stessa e quindi in alcuni casi molto più lieve.

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    #10
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Fil, sulla differente percezione che si sia avuta nelle diverse regioni italiane sono d'accordo con te. Ma proprio per questo, per la diversità delle situazioni, un lockdown identico in tutta Italia ha ancora meno senso.

    Capisco che la spiegazione offerta sia stata "così vi proteggiamo", ma è davvero una scusa molto banale. Prima di tutto perché per settimane la gente si è spostata dal nord a sud senza alcun controllo: in Sicilia sono arrivate almeno 50.000 persone registrandosi, e almeno il doppio senza registrarsi. Stando ai numeri, avremmo dovuto avere migliaia di morti, cosa che non è accaduta per fortuna.

    Quindi sì, l'esperienza forse insegnerà qualcosa per il futuro, anche se la qualità delle decisioni che si stanno ancora prendendo ancora oggi non mi lascia ben sperare.

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    #11
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    In democrazia, lo stato siamo noi e ciò a cui assistiamo è la perfetta proiezione della situazione nella quale il popolo versa. Alcuni di noi si documentano, altri millantano, alcuni trollano, altri non riescono a seguire una regola nemmeno se passati sotto le armi mentre ad ogni angolo è in agguato il complottista di turno. Io penso che poteva andare molto peggio sin da subito vista la congenita naturale propensione di questo popolo a navigare a vista perché imparare e studiare ad usare una bussola si fa troppa fatica che può andare bene sotto costa e con mare calmo, ma appena tira di maestrale o libeccia duro... le cose cambiano.

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    #12
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Sarebbe meglio prima di dire stupidaggini, di studiare invece di pensare solo hhai propri interessi economici

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    #13
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini capisco perfettamente il tuo punto di vista e, come dicevo più sopra rispondendo a Filippo, magari la mia percezione è diversa da quella di altri perché la situazione che ho vissuto io è molto diversa da quella che si è generata in altre regioni d’Italia – da qui anche la considerazione che forse in situazioni differenti avrebbero potuto essere adottate misure differenti.

    Il mio sguardo non è ovviamente rivolto solo alla mia azienda, sarebbe riduttivo: chi dice il contrario di sicuro non mi conosce e quindi si permette giudizi che hanno scarsa attinenza con la realtà, almeno dal mio punto di vista. Le mie considerazioni erano (e sono) rivolte al sistema Italia, che vedo in estrema difficoltà e con scarse prospettive di ripresa. Temo un’impennata della disoccupazione, che potrebbe aggravarsi ancora di più una volta terminate le risorse per mantenere in piedi gli ammortizzatori sociali che in questo momento magari impediscono a molte famiglie di essere buttate fuori di casa.

    Diamo un’occhiata a quello che sta succedendo negli Stati Uniti, solo per fare un piccolo esempio: 38 milioni di disoccupati in 3 settimane, e tutto il paese messo a ferro e fuoco. Colpa dell’uccisione di Floyd? Sicuramente, ma questo non spiega interamente quello che sta accadendo. Vedremo tempi bui e sistemi al collasso. Spero di sbagliarmi, ovviamente.

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    #14
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Domenico Sciutteri carissimo,solo due parole per rispondere al tuo commento.

    Vinix non è Facebook: questa è una comunità di persone che si rispettano e che rispettano le opinioni altrui. Dal mio punto di vista, il disaccordo è il benvenuto finché non si scade nel disprezzo, nell’aggressività, negli insulti.

    Non mi conosci e non hai idea di chi io sia: sputare sentenze sulle esperienze altrui e permettersi di esprimere giudizi gratuiti su cose di cui non si ha alcuna contezza non è abitudine degli abitanti di Vinix. Questo è un bel posto, per favore fai in modo che possa continuare a rimanere tale.

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    #15
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Non hai bisogno di farmi la morale su cosa è Vinix, stai tranquila che questo posto l'ho difeso prima di te ed ho contribuito ha sostenerlo quando ancora non era un eCommerce, tra l'altro mi sembra di esserci prima di te. E' neanche tu sai chi sono io è non conosci la mia storia, io sono insieme ad altri di chi ha fatto la storia è chi continua a farla di questo paese. Non sono stato spettatore passivo, anche se purtroppo dall'opposizione. Io non ho insultato nessuno. Ti ho risposto come uno che ha perso tre cari amici col il covid 19, Che è informato dei fatti, perché ha un amico dirigente in un grande ospedale, è dal punto di vista medico non si poteva fare di più. ( ed è una stupidaggine dire che non si doveva chiudere, è lo confermo). Tra l'altro per me, stupidaggine è un modo di dire amichevole, non solo per me! E poi io non ho paura del disprezzo o dell'aggressività quando se mai qualcuno se lo merita (non è questo il caso, se no avrei scritto in altra maniera, è non avrei scritto cosi poche righe) anche perché non scrivo in incognito, è mi sono sempre assunto le responsabilità delle mie azioni, sempre.
    Quando dici che vorresti insultare 1000 persone sei tu che scambi questo posto per Facebook!
    Poi potrei parlarti sui ristoranti, io né ho avuti almeno quattro di cui ultimo nella guida michelin bib gourmand del 2001, e 2 Enoteche.
    E poi parla con qualche tuo collega é vedrai che ti dirà che molti tuoi Post sono ben fatti, sono molto furbi! Perché.
    Perché devi vendere é ti lasci prendere la mano.
    Si vede che sai scrivere, si vede che sei brava, si vede che sei furba.
    M questa volte riguardo a molte cose in questo post, hai scritto molte stupidaggini.
    Un caro saluto, da Mimmo, Radicale, Libertario

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    #16
  • Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Marilena Barbera - Cantine Barbera

    Bravissimo, adesso facciamo a chi c'è prima e a chi c'è dopo. I miei complimenti. Facciamo invece un'altra cosa: non c'è bisogno che leggi quello che scrivo io, né che lo commenti, davvero. Ti auguro una buona giornata.

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    #17
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Sai benissimo che il quesito non non è chi c'era prima e chi c'è dopo.
    No! è quà che ti sbagli, continuerò a a leggere, anzi ancora di più. è commenterò. Anche a te buona giornata.

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    #18
  • Hans Suter

    Hans Suter

    cantava Lucio Dalla: ..più forte ti scriverò.."

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    #19
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    Vedi nella storia dell'umanità c'è sempre una delusione tra artista è uomo

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    #20
  • Domenico Sciutteri

    Domenico Sciutteri

    È nel 1978 tra Dalla e me nel mio ristorante, il confronto l'ho vinto io

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    #21
  • Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Paolo Carlo Ghislandi - i Carpini

    Ciao Marilena, grazie per avermi risposto.
    Io mi rendo perfettamente conto dei potenziali scenari, non è difficile dopotutto immaginarli anche solo partendo da modelli che si rifanno a situazioni del passato con tratti comparabili. Questo però non mi convince riguardo le responsabilità o mancate tali, nell'agire. Con il senno di poi possiamo postulare tante tesi, tutte ugualmente sostenibili, ma a me spaventa sempre, per quanto lo possa comprendere, un certo modo di vedere le cose. Non dimentichiamoci che governare questo paese, già in tempi di normalità, è un impresa pazzesca dove l'individualità rende inefficace l'applicazione persino del più semplice buon senso, figuriamoci i provvedimenti di emergenza.. inoltre io dico che, un organismo che vuole mantenersi sano, come un popolo può esserlo, non può trattare gli organi che lo compongono discriminandone alcuni e favorendone altri. Può però scegliere di amputarsi quelli non vitali, cosa che onestamente mi fa inorridire.. ma, io sono un anarchico convinto e sono l'ultima persona del pianeta che dovrebbe parlare di politica, quindi mi taccio e parlo di vino abbracciandoti con forza e sperando di rivederti presto armati di calice e di gioia!

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    #22

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