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Il vino nel Parco dell'Appia Antica

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Il vino nel Parco dell'Appia Antica
Buongiorno ragazzi, mi chiamo Marco Palomba e sto studiando per diventare sommelier. Durante questo lungo lockdown mi sono accorto che non conoscevo abbastanza la mia regione il Lazio.  Da qui nasce la mia esigenza di scoprire questo territorio che non ha nulla da invidiare al resto d’Italia. Ho iniziato a viaggiare a bordo della mia fedele panda per conoscere produttori più o meno noti e condividere con gli altri le mie esperienze.

Dopo questa breve intro, oggi vi voglio parlare di una piccola realtà nel cuore del Parco dell’Appia Antica. Parliamo dell’azienda agricola a conduzione familiare Riserva della Cascina. Letteralmente accanto alla più famosa Tenuta di Fiorano, sorge questa piccola cantina circondata da 23 ettari di vigneti.

Siamo a 200 m sul livello del mare, terreni ricchi di ferro, rossastri, sotto ai quali giace la famosa colata lavica detta Capo di Bove (per gli appassionati che non la conoscono si tratta di una delle poche colate laviche proveniente dall’area dei castelli romani che 290.000 anni fa arrivò dove oggi sorge Roma, a testimonianza dell’origine vulcanica dei colli albani). I vigneti sono prevalentemente in pianura ma nel terreno è presente questo strato di basalto.

A lavorare in cantina sono Giuseppe Brannetti e la figlia Silvia, ragazza che rimane impressa per la sua voglia di fare sempre con il sorriso, mentre del commerciale Daniela, moglie di Giuseppe. L’azienda è a conduzione biologica e produce anche olio.
I vini sono ben fatti e a prezzi decisamente abbordabili, quelli che consiglio di assaggiare sono Gallieno, 100% malvasia puntinata dal buon equilibrio e persistenza e La Via delle Rose, rosato da uve sangiovese che colpisce per la sua bevibilità e ti fa subito venire in mente una buona pizza margherita.
Da poco la famiglia Brannetti ha inaugurato il nuovo edificio dove cura l’accoglienza e sarà sicuramente entusiasta di accogliervi con calore e accompagnarvi tra i vigneti.
Con la speranza di avervi incuriosito e invogliato a scoprire il vino con piccoli viaggi vi lascio con qualche riflessione poetica.

“Camminando tra i filari
Io che troppo spesso tratto severo questa città,
non posso che innamorarmene di nuovo.
Vedo fra gli ulivi mausolei e colombari
e Roma mia così bella, così unica.”


Marco Palomba, Wine lover per caso
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