assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

A tutto Bellone in casa Cincinnato

inserito da
A tutto Bellone in casa Cincinnato
Casale Stoza, il Wine Resort immerso nelle vigne ai piedi del borgo di Cori, è lo splendido palcoscenico del nuovo appuntamento con Cincinnato per la presentazione della neonata etichetta Pas Dosè.

Un progetto, quello della spumantizzazione metodo classico in linea con lo spirito di innovazione e la voglia di sperimentazione che contraddistingue le scelta della cantina cooperativa.

Presentazione Pas DosèPer l'occasione il Presidente Nazareno Milita e Giovanna Trisorio hanno organizzato una degustazione guidata da Fabio Ciarla, con la gamma completa dei prodotti (vinificati in purezza) da uve Bellone, vitigno autoctono sul quale la Cincinnato, fortemente legata al territorio, ha sempre investito.
Vincente in tal senso è stata la scelta di incentivare economicamente il conferimento di tali uve, preservandole di fatto da un incombente abbandono a favore dell'impianto di vitigni internazionali.

Già agli inizi degli anni 90 si sperimenta la via della spumantizzazione in autoclave metodo Martinotti (Charmat, per gli esterofili), dapprima per uso interno come vino della festa, e poi confortati dal risultato, uscendo regolarmente sul mercato.


Degustazione Bellone CincinnatoLa consapevolezza dei grandi progressi fatti negli ultimi anni sul fronte della qualità, anche  grazie al progetto di remunerazione differenziata delle uve, porta alla ricerca di prodotti che valorizzino ulteriormente le uve migliori.
Parte così nel 2015 la scommessa della rifermentazione in bottiglia, solo uve sanissime raccolte a mano provenienti da vigneti selezionati e un minimo 18 mesi sui lieviti, con sboccature successive fino a 30 mesi, anche in funzione dell'annata e delle richieste del mercato.
Dosaggio contenuto intorno ai 4 g/l, ben al di sotto del limite di appellazione Brut in etichetta per questo Metodo Classico.

I risultati ottenuti dalla vinificazione delle spelndide uve della vendemmia 2016 sono poi
l'input per il passo successivo, mettere in produzione uno spumante metodo classico senza liqueur d'expedition.
Un passo coraggioso, fatto con consapevolezza di avere un prodotto di ottimo livello,sottolineato dalla decisione di attribuire alla linea Metodo Classico il nome Korì in onore alla città di Cori.
 


Bottiglie in degustazioneSpumante Brut (2019) - Bella espressione di Bellone, in cui le caratteristiche del vitigno si esprimono attraverso un bouquet di erbe di campo di grande finezza. Una bevuta scorrevole, ma non banale.

Korì Metodo Classico Pas Dosè 2016 - L'emergenza covid-19 e il relativo lockdown ci regalano un sboccatura ritardata a maggio 2020. Al naso lo stacco con il precedente è abbissale: note di resina e erbe officinali sussurrate con estrema eleganza. La stessa che si ritrova al palato, con bella freschezza e una pulizia che, esaltata dalla mancanza di liqueur, sottolinea una buona mineralità. Bello, persistente, con un futuro radioso.

Korì Metodo Classico Brut 2016 - Stessa massa, stessa vinificazione, sboccatura parimenti ritardata per le note vicende. La differenza sta tutta lì, nel dosaggio della liqueur che "arrotonda" il vino facendolo risultare leggermente più pronto. Paga pegno però in nitore e persistenza gustativa. Meramente una questione di gusto personale, ben rappresentata dai discordanti e ben motivati interventi di diversi degustatori.

Metodo Classico Brut 2015 - Un bel percorso evolutivo quello di questa prima edizione del metodo classico che il primo assaggio dell'anteprima con cui brindammo a conclusione della verticale storica di Nero Buono nel marzo 2018, faceva già presagire nonostante la sboccatura prematura.
Ad oggi la permanenza sui lieviti (sbocc. 11/2018) e l'ulteriore affinamento in bottiglia ci restituiscono un vino in grande equilibrio, con una bella complessità.

Castore 2019 - Un 2019 in cui un maggio con temperature ben al di sotto della media ha contribuito ad esaltare l'acidità delle uve, ci regala una versione agile di questa etichetta storica di Cincinnato.
Profumi prorompenti senza essere sfacciati uniti ad un grande beva fanno di questo Bellone in purezza il vino ideale per accompagnare con spensieratezza le calde giornate estive.

Enyo 2018 - Altra scommessa vinta. Grande attenzione alla selezione e alla raccolta delle uve dei migliori appezzamenti, le stesse destinate al metodo classico, raccolte a giusta maturazione. La "Riserva" di Bellone, al suo secondo anno, non tradisce le aspettative e complice una vendemmia sicuramente più equilibrata della calda 2017, si presenta in tutta la sua eleganza. Nette le note minerali caratteristiche dei suoli a matrice vulcanica dell'areale di Cori.
Se il Castore è la giovane pin up che balla in spiaggia, Enyo interpreta la donna dai capelli raccolti, in abito da sera, intenta ad ascoltare musica classica.
  • condividi su Facebook
  • 593
  • 0
  • 2

#2 Commenti

  • Marco Palomba

    Marco Palomba

    Mi ha incuriosito, in questo periodo mi sto concentrando su un'altra uva autoctona l'Ottonese ma non mancherò di assaggiare il Korì dosaggio zero.

    link a questo commento 0 0
    #1
  • PopArtStyle

    PopArtStyle

    Vitigno sicuramente interessante, l'Ottonese altro non è che il nome con cui, in alcune zone del Lazio, chiamano il Bombino Bianco ben conosciuto in Puglia. Uve che riescono a dare buona struttura, e se ben gestite anche una certa freschezza ai vini. Fernando Proietti in quel di Olevano sta facendo un gran lavoro sull'Ottonese in cui crede molto. Se ti capita assaggia la sua versione vinificata in purezza che esce come Tenuta al Campo.

    link a questo commento 0 1
    #2

inserisci un commento