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Vicolo Cieco

di Marco Bergamo
  • Via Majelli 41, Caserta (CE) - Campania - Italia
  • fascia di prezzo: da 31 a 50
Vicolo Cieco
CUCINA: 5
SERVIZIO: 5
CARTA DEI VINI: 5
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Dietro suggerimento di un collega napoletano emigrato a Caserta giungo in questa steak house-vineria sita nel pieno centro della città, in una traversina di Via Mazzini, considerata la mecca dello shopping. Ho l'impressione che il locale sia stato recentemente rinnovato assegnandogli uno stile minimal di tipo anonimo se non per il lavabo del bagno - di forma rettangolare munito di due rubinetti posti ai lati - che poco si addice ad uso non domestico. L'entrée di benvenuto è molto scarna: pancetta calda affumicata avvolta ad un grissino: il salume era un po' troppo oleoso. I piattini su cui erano poggiati sono rimasti sul tavolo sino a fine pasto. Buono il tortino di riso al pesto genovese su di un letto di fonduta. Banale invece è risultata la cupoletta di mozzarella con pomodorini. Gradevole il vino: un giovane aglianico di Mustilli dal profumo intenso, servito al calice ma non versato in nostra presenza, con buona pace delle regole sulla trasparenza. Particolarmente sapida è l'entrecote all'asado: tenerissima!! Complimenti per la carne e la cottura della stessa ma per il resto c'è ancora molto da lavorare!!!

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  • Masaniello Art Cafè
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    Masaniello Art Cafè

    inserito da Marco Bergamo
    Entriamo nel locale per caso.....siamo rimasti positivamente colpiti dall'arredamento particolarmente curato, così decidiamo di trascorrerci la...

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  • The Penny Black Pub
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    The Penny Black Pub

    inserito da Marco Bergamo
    Credo sia uno dei pochi pub siti a Napoli che rispecchiano il vero Irish style. Visitarlo è d'obbligo. In questo locale ci si sente subito a proprio...

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#5 Commenti

  • Marco Bergamo

    Marco Bergamo

    Aggiungo che ho nuovamente visitato il locale a distanza di un mese esatto dalla pubblicazione della recensione e ho potuto constatare un mutamento in senso stagionale del menù. Ho provato una crespella speck, radicchio e parmigiano - notevole il contrasto tra l'amarostico del radicchio e il parmigiano - un fiore di zucca (ciurillo per i conterranei) ripieno di provola su di un fondo di salsa di pomodoro - apprezzabile la revisione in chiave estiva, d'estate la ricotta è da evitare - Secondo: costata di maiale alle quindici erbe - entusiasmante al palato il susseguirsi graduale delle spezie - Un assaggio di hamurger con provola e melenzane - avrei preferito che i prodotti fossero inseriti con un certosino lavoro di altra macelleria - Ananas, non rimanendo entusiasmato dall'offerta dei dolci. Il vino è stata una sorpresa: un Taurasi di NATIV, una giovane azienda campana avviata nel 2008 - dal gusto maturo e caldo. Unica nota negativa: ho assistito all'insistenza di un cameriere che proponeva ai commensali di un altro tavolo - anche a più riprese - almeno un assaggio del tanto declamato asado. Una volta declinata la gentile offerta, non può essere più riproposta: "èducation oblige"!!!!

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    #1
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Marco,

    grazie per l'integrazione.
    Ti segnalo che, volendo, puoi anche recensire più volte un locale già recensito se fai riferimento a visite e situazioni differenti.

    Un caro saluto.

    Filippo

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    #2
  • Marco Bergamo

    Marco Bergamo

    Ciao Filippo,

    noto con piacere che "operi" con estrema rapidità sui piccoli contributi che forniamo nella speranza che possano essere utili a tutti i membri del network. Per i prossimi "revival" ne farò una recensione autonoma!!

    Dispiace constatare che un conoscitore di vini come Te non abbia approfondito la beva di qualche buona etichetta campana. Oltre a quelle più "commerciali" da me non molto amate, ci sono tante piccoli-grandi realtà!!!

    Ti inviterò, previa Tua disponibilità, a qualche degustazione a partire da Settembre prossimo.

    Cari saluti.

    Marco






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    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ciao Marco, in realtà il fatto è che scrivo molto meno di quanto realmente assaggio. Anche dalla Campania grandi cose, uno dei miei must sui bianchi è il Fiano di Clelia Romano.

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    #4
  • Marco Bergamo

    Marco Bergamo

    Caro Filippo,

    di ottime etichette campane ce ne sono svariate: per un pasto a base di carne - da quella del territorio nostrano a quella piu' esotica - non posso non suggerirTi il Taurasi Poliphemo di Luigi Tecce - chiamato il filosofo dell'Aglianico -

    Attendo con ansia di poter leggere una Tua autorevole degustazione - trasposta sul Tuo social - di almeno uno dei vini del perimetro campano.

    Saluti

    Marco

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    #5

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