assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

Enoteca Marcucci

di Filippo Ronco
  • Via Giuseppe Garibaldi 40, Pietrasanta (LU) - Toscana - Italia
  • telefono: 0584791962
  • fascia di prezzo: da 51 a 80
Enoteca Marcucci
CUCINA: 7
SERVIZIO: 6
CARTA DEI VINI: 7
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
All'Enoteca Marcucci ci puoi andare per tre ragioni. Per il posto, per il vino o per la ciccia. Il posto è suggestivo, se ami la penombra lume di candela (che poi dipende un po' dal punto in cui ti trovi), gli scaffali ricolmi di vini tutto attorno e il clima casereccio che procurano i profumi delle braci, sei nel tuo. Potrebbero curare un filo di più alcuni aspetti: i calici son da tanto al mucchio (per l'acqua il classico iso standard, per il vino un dozzinale bicchiere da degu grosso che va più che bene eh ma belin, sei l'Enoteca Marcucci, comprali due gotti come si deve :) I portacandela sparsi in ogni dove magari una pulita ogni tot, la tovaglietta di carta ok però un tovagliolo di stoffa impreziosirebbe ma vabbè, dettagli. Del personale di cui ho letto le peggio cose (ma magari riferito alla sicura bolgia estiva) non posso dir nulla di male. Gentile e cortese al tavolo e veloce.

La cucina secondo me è discreto-buona per tutto quello che non riguarda la ciccia, non ci sono primi ma numerosi antipasti invitanti sulla carta, un bel tagliere di salumi con selezione materia prima ottima (Parisi) e zuppe della tradizione locale. E' invece eccelsa per quanto riguarda la ciccia, altalenante per quanto riguarda il pesce.

La ciccia, ne dicevo poco fa, è per me il motivo principale per cui mettere piede all'Enoteca Marcucci, la super costata alta 7-8 centimetri la decidi tu del peso che vuoi e come si confà te la mostrano prima (se la pesaste davanti o ne diceste il peso pure meglio ma ancora, dettagli). Comunque è spaventevolmente buona. Prezzi di tutto il resto secondo me fuori luogo per il luogo e per il tipo di livello di servizio, un tagliere ben fatto e di ottima selezione a 25 euro e antipasto medio a 20-22 euro mi pare comunque tantino, 4 gamberi a oltre 20 pleuri mi pare nuovamente tantino, così come il dessert a 12 ma vabbè, sapevamo già prima di andare, amen.

Ho trovato molto più sensati e giustificabili i circa 60 pleuri al kg per la ciccia al peso perché la carne era realmente straordinaria quindi va tutto bene. E poi con 70 pleuri di carne ci abbiamo mangiato in tre comodi quindi direi più sensato. Anche sui contorni dove ho letto di tutto su trippa visor, tipo le bestemmie per i canellini a 8 euro o le puntarelle mi hanno infastidito meno, erano eccellenti.

Il vero paradosso di questo locale, il "ma" grande come una casa secondo me è proprio il capitolo vino. La carta è spessa, niente da dire. Ci sono buone rappresentanze dalla Francia e una profondità di annate sui singoli produttori (e di formati) che è raro trovare, questa è la parte bella. I nomi però sono abbastanza scontati - quanto meno per l'Italia - c'è pochissima ricerca, nessuna sorpresa se non qualcosina in Toscana da cui ho pescato il piacevole Fabbrica di San Martino, per il resto, tutti nomi più che noti, tranquilli, da botta sicura. Che per il tipo di locale, probabilmente molto modaiolo d'estate con la Versilia a due passi, ci sta pure ma dà un po' l'idea che hai perso la voglia, che ti onanizzi un po' con le annate e le geroboam di Cristal o Romanée conti ma poi tutto attorno mi manchi un attimo.

Il paradosso dicevo. Il paradosso reale di questo posto sono proprio i prezzi dei vini. Ora, io capisco che la gestione di una carta di una certa imponenza implichi dei costi di un certo rilievo ma è totalmente assurdo che per trovare un vino sotto ai 35 euro io debba impiegare mezz'ora del mio tempo perché tutto o quasi tutto va dai 50 in su in un range medio tra 100 e 1.000 con punte minime di 17-18 (forse 3-4 bottiglie tra migliaia) e massime di 13.000 (mi pare fosse proprio una Romanée Conti). Il paradosso quindi è che ti trovi in un posto dove c'è molto vino a disposizione ma dove non puoi comprare quasi niente perché non te lo puoi permettere primo e perché non ha senso farlo nella maggior parte dei casi secondo, e non c'è alcun parametro che lega il costo del vino al locale o alla cucina che vorrebbe una selezione più popolare o quanto meno una seconda carta dei poveri (idea al volo per il ristorante) dove trovi una selezione più piccola ma più ricercata, di piccoli produttori, nomi meno blasonati ma più abbordabili. Tra l'altro, è proprio sulle cose più abbordabili che noti il ricarico da paura. Con le eccezioni dovute più a sviste a mio avviso che ad un'attenta valutazione dei prezzi.

La figata qui sarebbe venire in un bel gruppo di amici e lavorare di cesello con le Magnum dove invece spesso trovi il compromesso qualità / prezzo migliore. Tornerò quasi sicuramente perché in fondo mi piace ma credo a distanza di lustri.

vedi tutte le recensioni di Filippo Ronco i miei ristoranti

  • Tram Tram
    @ @ @ @ @

    Tram Tram

    inserito da Filippo Ronco
    Teatro della cena "sociale" dell'edizione 2019 di Vinix a Roma, Tram Tram è un piccolo locale raccolto, dal fascino antico. Nel...

    • 0
    • 629
  • Taverna Cestia
    @ @ @ @ @

    Taverna Cestia

    inserito da Filippo Ronco
    Già messo nel mirino per la cena Vinix dello scorso anno, quest'anno ci sono andato con mia moglie a cena la sera prima dell'evento...

    • 0
    • 618

#3 Commenti

inserisci un commento