Majori Agriturismo

di Filippo Ronco
  • Località Fighezia, Fluminimaggiore (CI) - Sardegna - Italia
  • telefono: +39 392 2589327
  • email: info@majori.it
  • fascia di prezzo: meno di 30
Majori Agriturismo
CUCINA: 8
SERVIZIO: 8
CARTA DEI VINI: 5
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Là dove finisce la Costa Verde, subito dopo Piscinas, inizia quel tratto della west coast sarda meno esplorato e conosciuto, battutto quasi esclusivamente dai sardi o da rarissimi turisti, quasi sempre esteri, li riconosci perché sono bianchissimi sul bagnasciuga e parlano lingue lontane. L'attrazione principale da queste parti, a parte la vicina Carloforte, è la spiaggia di Scivu. Se avete la fortuna di arrivare in un giorno di maestrale, magari feriale, vedrete uno spettacolo della natura incontaminato, piccoli puntini dall'alto delle falesie rosse fuoco che come formichine si gettano nella schiuma delle lunghissime onde di questo mare verde smeraldo.

Noi, ben attrezzati, eravamo "alloggiati" con i bambini al Rest Camp, un campeggio spartano e allo stesso tempo meravigliosamente pulito e inserito in quel contesto unico di macchia mediterranea a una decina di chilometri dalla civiltà così come l'uomo è ormai abituato a conoscerla: no acqua, no negozi, no internet, no cellulari, solo qualche chiosco per sopravvivere.

L'ultima sera di permanenza vacanziera ci siamo dedicati una cena fuori, due famiglie con 2 bimbi al seguito ciascuna e in otto troviamo posto (a fatica, tutti gli agriturismo di zona erano sold out) all'agriturismo Majori. Prenotiamo quasi a caso, dico la verità e senza troppo consultare, su suggerimento di un agriturismo vicino, il Fighezia, dall'omonima località dove si trovano entrambe le attività.

Una fortuna stellare a giudicare da ciò che si presenta ai nostri occhi all'arrivo.
Alta collina, piena vista mare, tra scivu e buggerru (dove abbiamo acquistato ottima carne e ottimo pesce per il campeggio), musica jazz, 3 tavoli ben apparecchiati di cui uno grande, il nostro. Ambiente estremamente curato, fine, rilassato, veniamo accolti addirittura sul retro dove abbiamo posteggiato le auto per essere accompagnati al tavolo.

Sono tre fratelli con un'idea ben precisa di servizio e qualità.
Il benvenuto è di melanzane dell'orto grigliate ma non le solite melanzane grigliate fruste, distrutte dalla griglia e dal caldo, ancora morbide, insaporite appena con l'olio buono di casa, da sciogliersi in bocca, eccellenti, e dei meravigliosi fiori di zucchina panati con la mano gentile di chi sa gestire una frittura leggera, le olive croccanti e gli immancabili salumi e formaggi a chiudere il benvenuto, ma giusto uno zic, per cominciare.

I bambini sono buoni, sembra che l'ambiente sia in grado di contagiare positivamente il loro tono di voce, giocano a carte in attesa del primo piatto in silenzio, le coppie attorno, ospiti delle due camere dell'agriturismo, quasi non si accorgono della nostra presenza. Tutto scorre benissimo.

Si parte con un uovo cotto a bassa temperatura #centomilaore impreziosito con piccoli frammenti di crostini abbrustoliti e insaporiti nell'olio buono di casa. A seguire non i soliti malloreddus alla campidanese - anche se sarebbe più o meno zona - ma un risotto al profumo di capperi. Notare che già dagli antipasti per mia moglie, celiaca di quelle vere, è arrivato tutto dedicato e non meno curato con le sue farine o con i dovuti adattamenti (se ne erano già informati per telefono, bonus di servizio non da poco). Annaffiamo il tutto nel frattempo con un bianco della casa in caraffa di color giallo intenso, decisamente macerato, tannico eppure fresco e giustamente godibile con i piatti del luogo. Carta dei vini assente, proseguiamo con un rosso di zona, sempre in caraffa e bocconcini di vitella arrotolati (molto simili alle tomaxelle liguri ma meno lavorate, qui la delicatezza in cucina regna sovrana) accompagnati da quenelle di patate al lentisco, uno spettacolo di freschezza e sapori.

E' un posto quasi fuori contesto.
E' tutto così selvaggio attorno che trovare un livello di cura e servizio di questo tipo in una zona così sperduta e ancora così poco turistica è stata davero una piacevolissima sorpresa, come il conto, 80 euro a famiglia (2 adulti e due bambini), davvero onestissimo.

Persone di rara gentilezza e cura dell'accoglienza, consigliatissimo.

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