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Enos

di Fabrizio Chetrì
  • Centro storico, Leverano (LE) - Puglia - Italia
  • telefono: 3398412010
  • fascia di prezzo: meno di 30
CUCINA: 7
SERVIZIO: 6
CARTA DEI VINI: 4
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Locale carino ed accogliente nel centro storico di Leverano, sicuramente più godibile in estate quando è possibile degustare i vini sulle terrazzine di cui è dotato questo locale che si sviluppa su 2 piani. Una nota negativa è sicuramente rappresentata dal fatto che la carta dei vini, compresi i vini al calice, è costituita quasi esclusivamente da vini di aziende della zona,e che peraltro presentano a mio parere un ricarico eccessivo. Inoltre manca qualcuno che ti proponga un vino in grado di valorizzare il piatto che hai ordinato. Nel complesso comunque più che sufficiente.

#3 Commenti

  • Eustachio Cazzorla

    Eustachio Cazzorla

    Caro Fabrizio non mi sembra il caso di farne una colpa al ristoratore dei suoi vini della zona. Ora: non ho idea dei ricarichi, ma per il momento non esiste una legge che li imponga in determinata misura come in farmacia. Certo è importante che in un locale simile ci sia una profonda cultura enoica visto che Leverano ha grandi e importanti cantine (leggi Conti Zecca). E' importante trovare a ristorante come al winebar un qualcuno/a che Ti sappia consigliare l'abbinamento. Spesso Ti consigliano, e qui generalizzo, vinacci, solo perché hanno un forte ricarico e magari l'etichetta è molto nota, e basta.
    Enosaluti.
    Enoeu

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    #1
  • Fabrizio Chetrì

    Fabrizio Chetrì

    Ciao,
    sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che un winebar debba avere fondamentalmente vini del luogo, però tieni presente che poichè qui c'è turismo 2 mesi scarsi all'anno e che quindi per i restanti 10 mesi il locale è frequentato solo da gente del posto a cui non puoi offrire al calice un vino, ad es. dei Conti Zecca o della Vecchia Torre, a 3,50€ quando magari in cantina con lo stesso prezzo ti ci compri la bottiglia.
    io credo che essendo la clientela del luogo con prezzi simili non è portata al consumo dei vini, mentre offrendo anche vini di altre regioni il discorso sarebbe diverso, perchè qualcuno spenderebbe più volentieri 3-4€ a calice per degustare un amarone o un chianti, sono i primi nomi che mi vengon in mente.
    Che poi io preferisca quei vini fuori dal circuito del codice a barre è un altro discorso...ne riparleremo se vorrai.

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    #2
  • Eustachio Cazzorla

    Eustachio Cazzorla

    degustibus non est...
    Enoeu

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    #3

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