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Stella Maris e altro ancora

di Le Vigne di Alice - Life is a bubble
  • 4 rue Arsene Houssaye, Parigi - France
  • fascia di prezzo: da 81 a 120
Stella Maris e altro ancora
CUCINA: 9
SERVIZIO: 10
CARTA DEI VINI: 8
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Paris!


Il racconto di un viaggio a Parigi non può esimersi dai colori, dalle voci, dai mille angoli di questa storica città europea… ma soprattutto dalle bollicine e dalla cucina.





Fine giugno, splendida assolata calda come non te l'aspetteresti. Scendo al Charles De Gaulle convinta che quel cielo azzurro sia lì per me e le calde note di Edith Piaf isolano, come una cuffia, i miei padiglioni auricolari.


Eccomi all'Arc du Triomphe, nel caotico traffico (n.d.r.: i parigini non sanno guidare) che mi porta a stento all'ingresso dell'Albergo dove dormirò.





Check in, camera, cambio veloce e via a piedi per le strade della Ville Lumiere. Caldo anche qui come nella mia amata Italia, mi rallegro. Primo giorno di saldi! Giuro non lo sapevo ma ne approfitto: Galerie Lafayette prima e Samaritaine dopo! Certo i pizzi e i lazzi richiedono il loro tempo ma verso le 12 lo stomaco comincia la protesta.





Senza impegno decido di scoprire un angolo storico, la Galerie Vivienne dalle parti della borsa, di quelle gallerie con i negozietti di antiquariato, oggetti d'arte, fiorerie, accessori, qualche stilista emergente, un piccolo teatro, un albergo, una libreria, … un gioiellino! La galerie Vivienne fu pensata nel 1823 per creare un collegamento, un passaggio tra luoghi allora molto alla moda tra le Rue des Petit-Champs, rue Vivienne e Rue des Petits Pères oggi Rue de la Banque. Il progetto fu affidato all'architetto Delannoy che la portò a termine nel 1826, anno di apertura al pubblico.





Qui ci sono perché voglio visitare e spero trovare un piatto caldo o freddo che sia da "Legrand filles et fils". Il posto è davvero accattivante: scaffali di legno ripieni di bottiglie, ad una prima occhiata anche grandi bottiglie, che ti circondano e al centro il bancone di cucina. Prendo posto accanto a un francese da una parte, un altro francese dall'altra, niente turisti qui, e mi godo lo spettacolo di una Madame da osteria, con i pugni sui fianchi, il sorriso forte e deciso, che passa dalla preparazione di un piatto all'altro con nonchalance e con una pratica che mi ricorda mia nonna Pia ostessa. Piatti semplici tipici come il foie gras mangiato, direi divorato, con burro e pane e sale dell'oceano accompagnato, su suggerimento, da un Rosè Legrand, champagne della casa. Biscottino, caffè buonissimo e visita al negozietto di lato sempre Legrand che in confronto alla sala precedente non mi dice nulla. Vista l'ora e la temperatura decido per una rinfrescata in albergo.





Il giorno non finisce più che le luci dei Champs Elysee non servirebbero se non fosse per l'effetto luccicante di una magnifica prospettiva e mi dirigo verso Placè Vendome, luogo da "poveri diavoli", silenzioso, semivuoto, le gioiellerie e le banche sono chiuse, lo attraverso portandomi verso il vociare popolare e popolano dei Bistrot e dei marciapiedi affollati, alla ricerca di Michele Rostang anzi della figlia Caroline e del suo ristorante L'Absynthe.





L'attesa è di mezz'ora ma piacevole seduta su una panca di legno e ferro, un bicchiere di champagne e l'arietta frizzante di Parigi a sera. Un cameriere con fare charmant mi avverte che il tavolo si è liberato: prendo posto felice a un piccolo rotondo e rosso piano e chiudendo gli occhi mi vedo come in una foto di Doisneau. Ordino e mangio finalmente, bene! una tavolozza di colori che spazia dagli asparagi con uova in camicia e caviale di aringa, al tortino di granchio, al tonno rosso quasi crudo fino all'irresistibile tortino al cioccolato. E brava Caroline! Rientro a piedi, per smaltire e digerire, passando per i giardini del Louvre che non li ricordavo tanto grandi. Quanto bella non è la vie! Mi godo da lontano i giochi di luce della Tour Eiffel prima di raggiungere felice il materasso.





Il risveglio è dei migliori: un raggio di sole di traverso che mi riporta alla mente le domeniche mattina nell'altissimo letto dei nonni ma sono a Parigi, altra vita, altri ritmi. Dopo una prima colazione purtroppo più americana che francese mi concedo ancora qualche acquisto prima della prova. Quale prova vi chiederete: un ristorante poco distante dall'Arc du triomphe, Stella Maris. Lo chef è Tateru Yoshino e ha da poco ricevuto la prima stella Michelin.





L'ambiente è piccolo, raccolto, essenziale nei toni cromatici ma molto luminoso. Mi sento a mio agio, il servizio è cordiale i volti sorridenti e l'appetito non manca. Menù a la carte.


Per non perdere il vizio accetto volentieri un calice di Billecart Salmon Brut insieme all'arrivo di una amouse bouche davvero rinfrescante: zuppa fredda di piselli anche leggermente speziata. Il vino successivo è una mia scelta Luis Jadot Chassan Montrachet Morgeot Clos de La Chapelle 1999 che mi accompagna nei piatti successivi. La mia anima latina mi porta alla scelta di un gaspacho con mousse di avocado su un fondo di cetriolo e il palato si fa estivo.


Gioco ancora sui toni del rosè e del verde gustandomi gli asparagi che accompagnano uno scampo croustillante con tartufo nero. Si arriva al mare e lì ci si ferma: interessante il salmone quasi crudo con una mousse di rafano che in bocca lo doma.





Da golosa quale sono non posso esimermi dalla carta dei dolci che trovo innovativa e per niente scontata per cui sperimento un gateau al formaggio con gelato all'ananas, equilibrio perfetto di dolce e salato. Si perché io amo i dolci ma non quelli dolci, mi spiego? Proseguo il cammino in questo "girone" con una cassonade di peperoni rossi, sale marino e sorbetto al pepe bianco, ah, l'enfer! Terminare con un piatto così è come prepararsi ad una mensa più ricca. Qualcuno mi capirà sicuramente.


Mi rituffo felice tra la folla Parisienne* del venerdì pomeriggio che tra poco parto per la Champagne, ma questa sarà un'altra storia.





*ho scoperto che la Parisienne è una corsa al femminile che si tiene a Parigi, quest'anno il 14-15-16 settembre per promuovere lo sport e il piacere di una vita sana. Splendido! www.la-parisienne.net





Indirizzi utili:


Stella Maris


Chef: Tateru Yoshino


4 rue Arsene Houssaye


75008 Paris


www.stellamarisparis.com />

L'Absinthe, place du marché Saint Honorè 24, Paris


www.michelrostang.com />

Legrand Fillles et fils


Galerie Vivienne 7/11


www.cave-legrand.com


www.galerie-vivienne.com


vedi tutte le recensioni di Le Vigne di Alice - Life is a bubble i miei ristoranti

#6 Commenti

  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Complimenti ! Ottima recensione !

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    #1
  • Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    grazie! già che ci siamo ti pongo una questio. posso fare un collegamento dal mio sito direttamente alla pagina che ho su vinix? non in senso tecnico.. sto chiedendo un permesso:-) cinzia

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    #2
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Se guardi bene, quando sei loggata, sotto al tuo menù di navigazione personale in alto a destra, trovi un link per aggiungere il bottone di vinix sul tuo sito. E' fatto proprio per fare quello che mi hai chiesto.

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    #3
  • Filippo Ronco

    Filippo Ronco

    Ti posso chiedere un favore io ? Stai facendo molto bene con Vinix per il momento, credo tu sia la miglior contributrice anche perché fino ad ora hai portato solo contenuti utili e interessanti e non hai fatto pubblicità. Ti manca il blog ma so che lo aprirai presto. Devi aver capito bene che ogni "strada" che apri su vinix non è importante che parli solo di te perché porterà comunque a te attraverso il curioso che ha apprezzato il contenuto e vuole vedere chi lo ha scritto. Promozione utile indiretta. Mi sembra molto efficace. La mia richiesta ? Invitare altri operatori conoscenti a sfruttare questa piattaforma nel modo in cui lo stai facendo tu.

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    #4
  • Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Grazie Filippo. la fretta spesso mi rende distratta.

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    #5
  • Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    Le Vigne di Alice - Life is a bubble

    certo. sto già lavorando in questo senso. spero di contribuire concretamente a breve. io ho un blog sul mio sito, che è un po' più difficile da gestire, lo ammetto, rispetto a quello che vinix mi offre. sto riflettendo sul cambiamento. a presto.

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    #6

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