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Scotti Steak & Rice

di Cesare Rossi
  • Via Palermo, 11, Milano (MI) - Lombardia - Italia
  • telefono: 02 72096866
  • fascia di prezzo: da 31 a 50
CUCINA: 6
SERVIZIO: 6
CARTA DEI VINI: 5
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Ci sono alcune persone che quando camminano guardano per aria .. io invece cerco ristoranti, e quindi il mio sguardo e' all'altezza delle insegne delle vetrine che incontro per la mia strada. Qualche settimana fa, durante una capatina nella zona di Moscova a Milano, ho incrociato un ristorante, dall'insolito nome "Scotti Steak & Rice".

Ora: io sono pavese, zona famosa per le zanzare e le risaie, ma sono anche filoamericano, e quindi quale migliore accoppiata per me che riso e bisteccone? Decido che, alla prima occasione, trascinero' la "banda" di amici per un testing del ristorante.

Per una strana congiura di qualche luna benefica siamo riusciti ad arrivare in perfetto orario (di solito uno dei nostri dichiara un'ora per un appuntamento ed arriva mediamente con un ritardo di almeno un'ora ..).

Il ristorante offre due ore di parcheggio gratis in un autosilos poco distante, data la enorme difficolta' nel reperire un parcheggio nella zona. All'ingresso troviamo una specie di minimarket, con esposti tutti i prodotti che hanno a che fare con il riso (libri di storia, ricette, vari tipi di riso, piatti, cucchiai con il buco, ecc.). Veniamo ricevuti da colui che dovrebbe essere il direttore di sala, che ci scorta al nostro tavolo. Comincio a guardarmi in giro: il locale si presenta ben curato, con spazi ampi e tavoli dalla foggia un po' strana .. sono trapezoidali .. La cucina e' dietro delle pareti a vetro, quindi possiamo vedere i cuochi armeggiare ai fornelli. Sul soffitto una enorme tubazione dell'impianto di aspirazione fa bella mostra di se', nella migliore delle tradizioni architettoniche "trendy". Il tutto assomiglia molto ad una tipologia di locali che va molto di moda negli USA, sono le micro-brewery, ovvero dei locali nei quali viene "prodotta" e venduta la birra, con le pareti in vetro che mostrano tutta l'attrezzatura per la produzione della birra: che il "Dott. Scotti" sia recentemente tornato da un viaggio negli USA???

Ci accomodiamo al tavolo, apparecchiato con delle tovagliette con il logo della Scotti, e tutta la stoviglieria e' marchiata con il logo della Azienda. Il menu' e' scritto con l'intento di sollecitare la fantasia dell'avventore .. i piatti, nei quali il riso (ovviamente) la fa da padrone, spaziano dalla paella al Jambalai, dal riso nero Thai al classico risotto alla milanese.

Mi colpisce la descrizione del riso Jambalai .. "una delicata associazione di gusto Cajun, con ananas, peperoni gialli e curry .. il lento fluire del Mississipi a New Orleans" ... wow! The Old Man River! Non posso che optare per quel piatto, che utilizza riso del tipo Uncle Bens (si, proprio quello con la facciona della Tata Nera sulla scatola!) Altri amici invece si buttano su un fagottino di riso con frittelle di funghi.

Per secondo optiamo per la carne: io su di un filetto di Angus (cotto in rosa nella birra), mentre altri decidono di affrontare, in un match one-to-one, una Texas T-Bone Steak da ben 500gr.

Chiedo per aperitivo un calice di Prosecco, e quando arriva mi viene voglia di rimandarlo indietro .. completamente sgasato, sparito il caratteristico perlage, niente emozione! Per il vino dei secondi ci aggiudichiamo uno Zinfandel della Napa Valley, che (IMHO) con la "carnazza" (cosi' come viene definita da una amica) ci sta proprio bene.

Arriva il primo piatto e, delusione! il riso non e' del tipo descritto nella presentazione .. secondo me e' un vialone nano, a giudicare dai chicchi, e quindi il piatto perde in freschezza e godibilita', essendo il chicco del vialone molto piu' grande. Pazienza .. il piatto complessivamente, e' molto gustoso. Anche il fagottino di riso sembra ricevere l'approvazione di chi l'ha scelto.

Ma eccoci al secondo piatto. La carne viene servita su di un tagliere con appositi buchi nei quali vengono appoggiate ciotoline con svariate salse per la carne: sia il mio filetto di Angus che la T-Bone sono ben cucinate e di buon gusto.

Giunge il momento dei dessert : anche qui riso, con torta di riso, mousse di Nutella (marchio registrato) con riso soffiato, e creme caramel con panna e crema di riso. Mi aggiudico (da buon cultore del cibo degli Dei) una mousse di Nutella, ma posso dire, dopo averla mangiata, che non ne vale la pena.

Chiediamo il conto, sono gia' le 00:30, e siamo tutti abbastanza provati dalla giornata lavorativa. Sono 186 € in sei, e non tutti abbiamo preso primo-secondo-dessert: fanno 31€ a testa, e non mi sembra proprio a buon mercato. E' vero, occorre valutare che solo la T-Bone costa 16 €...

Ah! Dimenticavo! I camerieri sono molto professionali, ma forse un po' troppo distaccati e "impersonali".

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