assistenza whatsapp: +39 347 211 9450

Clandestino

di Filippo Ronco
  • Località Baia di Portonovo, Portonovo (AN) - Marche - Italia
  • telefono: 071.801422
  • fax: 071.801422
  • fascia di prezzo: da 81 a 120
Clandestino
CUCINA: 8
SERVIZIO: 7
CARTA DEI VINI: 6
VALUTAZIONE: @ @ @ @ @
Su indicazione dell'amico Jacopo Cossater (Enoicheillusioni), ho prenotato una sera a cena per 4 persone al Clandestino "susci bar". Non sono un gourmet skillatissimo, mi occupo più di vino, ma non disdegno cenare di quando in quando in mangiatoie di un certo livello in occasioni speciali come per esempio una fuga in moto senza bimbi per 5 notti tra Abruzzo e Conero. Reduci da un pacco galattico a tal "grottino" a Sirolo, non poteva che andar meglio.

Arriviamo la sera che è già quasi buio, sono le 9.15, lasciamo le moto ai parcheggi tra gli alberi e ci avviamo a piedi (2 minuti) verso il Clandestino. Ora, avevo visto le foto online e mi aspettavo assolutamente un posto suggestivo, sul mare, molto bello ma essere lì e vedere con i tuoi occhi è diverso. Non so di giorno, immagino casino. La sera siamo arrivati con una palla arancio gigante a sventrare le tenebre con raggi di burro che si scioglievano in mare. Vabbè dai, un po' d'indulgenza ero rapito.

Vedo fuori persone cenare all'aperto su tavolini minimal apparecchiati con stoviglie stravaganti e calici come si confà e ci avviamo alla porta dove troviamo un paio di ragazzi a indicarci la via. Siamo all'interno e un po' ne godo, sia perchè volevo godermi la struttura da dentro, sia perchè la vista da dentro è come quella da fuori (è tutto spalancato) con la differenza che l'umido è azzerato e che hai una bella vista sulla sala e sull'uscita dei piatti.

Il posto mi piace molto. Una palafitta minimal moderna ed elegante assieme con poltroncine da due con morbidi cuscini e mise en place sobria. Mi colpiscono le posate, lunghissime, mi mancherà un coltello tutta la sera e maneggerò il forchettone multiuso di 15 cm senza particolare comfort. C'è gente ma non è pienissimo, c'è più gente all'esterno che all'interno. Si sta MOLTO bene. Abbiamo tutto il tempo di guardarci attorno, notare il bellissimo pavimento a tavole di legno grandi grandi, il posto è rustico ma curato, finemente arredato senza cadere nel kitsch per un locale sui ciottoli. In effetti all'inizio il servizio latita un po', attenderemo una decina di minuti per avere un po' d'acqua e un altro quarto d'ora buono per avere in mano i menù ma poi fila via liscio per il resto della serata.

Prendiamo due menù degustazione "British Susci Clandestino 2013" mentre le nostre signore vanno alla carta. Il menù degustazione prevede 1 giochino, 5 portate e un dessert. Simpatico l'ice jolly, un ghiacciolino rosa-arancio di succo d'arancia, frutto della passione e whisky, perfettamente equilibrato e che ti da subito un bellissimo slancio fresco per partire con la prima portata. "Loverbread" è il primo piatto ed è in assoluto la cosa che mi è piaciuta di più in tutta la serata, in pratica: ricciola con salsa di alga nori, porro e kombu alla pentola a pressione. Stre-pi-to-so. Una roba da leccare il piatto, fantastico. Tra le altre portate mi ha colpito il "mischione" del "Chicken Marsala", un uovo in camicia su spada cotto a bassa temperatura, yogurt al cappero e salsa marsala. Piatto al limite tra il casino e il genio per me comunque discretamente travolgente. Il piatto che ho apprezzato di meno è il Fish & Chips, con una sensazione un po' stucchevole sul morbido-dolce che era poco bilanciato da aceto e mostarda di mandarino, forse solo un problema di mio oppure di calibratura degli elementi nel piatto. Ottima la zuppa inglese a chiudere.

Con due bottiglie di vino (un vigna delle oche riserva 2011 a 25 euro e un Gaiospino di Coroncino a 35 euro) e altri 7 piatti alla carta (compresi i dessert) delle nostre compagne abbiamo speso 348 euro in quattro.

Secondo me il posto vale il viaggio e per me è valso il 65% della soddisfazione prezzo/felicità. La cucina è buona, magari non incredibile ma alcuni piatti sono stratosferici, la scatola con la quadrilogia di tonno è giro collaudato e da tenere in carta, così come la mia ricciola su alga nori. La pizzetta con sgombro e burrata, boh, niente di che mentre potrebbe essere un must. Il servizio alterna un paio di ragazzi attentissimi ad altri meno ma ci si gode la vista e non pesa nulla. Il pane nel sacchettino potrebbe essere cambiato con un poco più di frequenza ma stiamo a guardà er capello. Quello che va peggio secondo me è il reparto vino. Ci sono ricarichi assurdi, non tanto perché il vino è caro ma perchè i ricarichi tra le riserve e non riserve e tra le annate giovani e meno giovani sono fatte un po' così, come viene ma il problema vero è la selezione. Pochissima scelta di bollicine, appena sufficiente scelta di bianchi del territorio, nomi scontatissimi fuori regione.

Ci tornerei con piacere comunque. Soprattutto per il luogo incantevole.

vedi tutte le recensioni di Filippo Ronco i miei ristoranti

  • Tram Tram
    @ @ @ @ @

    Tram Tram

    inserito da Filippo Ronco
    Teatro della cena "sociale" dell'edizione 2019 di Vinix a Roma, Tram Tram è un piccolo locale raccolto, dal fascino antico. Nel...

    • 0
    • 945
  • Taverna Cestia
    @ @ @ @ @

    Taverna Cestia

    inserito da Filippo Ronco
    Già messo nel mirino per la cena Vinix dello scorso anno, quest'anno ci sono andato con mia moglie a cena la sera prima dell'evento...

    • 0
    • 974

#1 Commenti

  • Jacopo Cossater

    Jacopo Cossater

    Anche io per la ricciola sono andato fuori di testa, piatto della serata senza se e senza ma. Il fish&chips invece io l'ho trovato godibilissimo, con quella morbidezza al limite dell'avvolgenza.

    E poi hai ragione, dentro si sta molto, molto meglio rispetto ai tavolini fuori (tra l'altro decisamente poco stabili).

    link a questo commento 0 0
    #1

inserisci un commento