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Si stava meglio quando si stava peggio?

di Veronica...per Donnardea

un incredibile videocomunicato dell'istituto Luce del 1939 scovato dalla redazione di Report che inizia con: "Avete mai pensato donne che alla casa dedicate tutta la vostra vita, uomini che in casa non trascorrete che l'indispensabile, dove finisca tutto ciò che la vita domestica rifiuta e che a voi sembra diventato inutile?" Il titolo è emblematico: NULLA SI DISTRUGGE! Altro che inceneritori e discariche... www.noinceneritorealbano.it

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#2 Commenti

  • Donato Pasqualicchio

    Donato Pasqualicchio

    Alla amministrazione comune di San Ferdinando di Puglia.
    Questa amministrazione nel programma ha scritto: sarà ri-organizzata inoltre la raccolta differenziata coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado e saranno organizzati seminari informativi sul "riuso" con il coinvolgimento dei cittadini: imperativa sarà la differenziazione dei rifiuti ( separando la frazione del vetro, la plastica, la carta, l'alluminio, i metalli vari, il legno, le medicine, le pile, i rifiuti ingombranti, gli imballaggi ecc.) ed il concreto operare sulla riduzione degli stessi.Infine, una particolare attenzione andrà rivolta alla salute pubblica attraverso l'avvio delle procedure per la verifica dello stato di sicurezza della vecchia discarica posta sulla statale 16bis, nonché della discarica forcone-cafiero ubicata a poca distanza dal nostro centro abitato;

    Sono il cittadino Donato Pasqualicchio, questo progetto sotto scritto, l'ho avevo fatto presente alla vecchia amministrazione, perché ritenevo ingiusto il modo di accertamento della TARSU. Ho apprezzato quello che avete scritto sul programma,
    ora Vi invito ad andare oltre il vostro pensiero e se volete caratterizzarvi, ed impedire che si possa arrivare ai fatti del napoletano, di prendere in debita considerazione e di attuare questo progetto di raccolta differenziata:
    a)I cassonetti vanno completamente eliminati, fanno schifo puzzano ed è il raduno delle mosche.
    b)L'immondizia va raccolta in buste di plastica di diversi colori quanti sono gli oggetti che si vogliono separare.
    c)L'amministrazione fornirà ai cittadini le buste, facendole pagare secondo il colore degli oggetti che dovranno contenere.
    d)Il prezzo delle buste sarà determinato dal consumo complessivo della raccolta e lo smaltimento, meno il ricavato del riciclaggio.
    f)Ad ogni colore delle buste sarà attribuito un prezzo diverso secondo l'oggetto che contiene determinato sempre dal costo della raccolta smaltimento , meno le spese di ricavato del riciclo.
    g)I tempi di raccolta sarà diverso da oggetto a oggetto.
    h)Determinare i punti di raccolta con cartelli affissi dall'amministrazione.
    Per l'umido ogni due giorni ,che sarà depositato in serata ed entro la nottata rimosso, potrà essere deciso a giorni pari o dispari o può essere deciso dall'amministrazione un quartiere in giorni pari e in un altro in giorni dispari.
    i)Per la carta, la plastica e tutti gli altri oggetti che si vogliono separare che non contengono putrefazione possono essere determinati tempi e luoghi diversi. Questi oggetti il cittadino se ha il luogo dove tenerli può smaltirli quando vuole.
    l) L'umido va messo in sacchetti riciclabili e compostato, dopo due anni il composto può essere utilizzato come concime in agricoltura facendolo pagare un costo non di profitto .Il comune si dovrà dotare di un posto dove compostare i rifiuti e di mezzi per poterli smaltire, i nostri bisnonni cosi facevano non ci hanno fatto trovare montagne di rifiuti, se non provvediamo a cambiare rotta il mondo non basterebbe a contenere i rifiuti.
    m) I sacchetti saranno numerati, ogni famiglia o ogni utente avrà il suo numero e saranno distribuiti secondo la richiesta e il numero sarà registrato in comune.
    Questo , perché: A fine d'anno, se il comune dal costo dei sacchetti ha recuperato il costo del servizio di raccolta e smaltimento la previsione è stata fatta giusta , se non quadra bisogna recuperare il rimanente aumentando il costo del sacchetto. il cittadino secondo il numero dei sacchetti consumati dovrà pagare la differenza.
    Questo sistema di raccolta e smaltimento è igienicamente compatibile, civile democraticamente fattibile, e farebbe risparmiare euro ai cittadini, che non sono sporcaccioni. E chi ne ha più ne metta e chi consuma di più e sporca di più, più paga. E se c'è qualcuno che è capace di migliorare questo progetto si facci avanti. I contadini aspettano con ansia di utilizzare la spazzatura come concime.
    Dal 1935 ad oggi dicono solo chiacchiere.

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    #1
  • Alessandra Rossi

    Alessandra Rossi

    @ Donato: se non ci fossi, bisognerebbe inventarti!
    @ Veronica: lode al tuo intento ed a codesto documento che hai scovato.
    La sola triste riflessione è che... ha ragione Donato, sigh.

    Ale

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    #2

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